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IN RICORDO DI UN AMICO

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Rizieri Maglio

Sappiamo già che poche parole non sono sufficienti per descrivere lo sgomento né tantomeno riempire il vuoto di un’assenza del tutto inattesa e imprevedibile, ma forse possono lasciare una traccia e far memoria di una presenza più che dell’assenza definitiva.

Ci eravamo visti il giorno prima al consiglio direttivo, tu abbronzato, tirato a lucido, appena rientrato dalle ferie “sì, tutto bene, là si sta bene e si mangia pure”, rilassato, sorridente (come sempre, del resto), disponibile, voglioso di ricominciare. Poi la telefonata drammatica: “cos’è successo, com’è possibile”, incredulità e quel senso di provvisorietà e fragilità … “Come facciamo a dirlo ai ragazzi? Resteranno scioccati”, per loro Riz era il Direttore buono, quello che con una battuta stemperava le tensioni, raddrizzava le curve, si dava un sacco da fare per gli allievi ma anche per i musicanti, pronto a cucinare piuttosto che tinteggiare, pulire, sistemare muri e pavimenti insieme agli altri uomini, montare e smontare palchi … e naturalmente suonare, puntualissimo ai servizi, divisa perfetta, prove e concerti … Alle prove il divertimento era assicurato vicino a lui, anche se non riusciva forse a fare tutte le note si impegnava e sprigionava una simpatia contagiosa, un sorriso, una battuta e via …  Generoso e disponibile, con quel tratto di signorilità del tutto scevra di superbia, anzi ricca di modestia operosa, testimoniata peraltro dal prezioso contributo come volontario di SOS.

“Andremo tutti a suonare al funerale”, è sembrato naturale, doveroso, imperativo; “ci troviamo 2 ore prima per provare”: ed eravamo tanti, anche musicanti di altre bande con le quali collaborava; suonare per lui è sembrato consolatorio, anche se qualche lacrima è scappata via insieme alle note … poi alle prove la sedia vuota … il senso di un compimento troppo rapido, immeritato, ingeneroso, ma ormai irrimediabile.

Ma poi la certezza di dover continuare, perché tu, con un sorriso gentile e un tocco di bonomia e realismo avresti detto: “e che dobbiamo fare? Ormai è successo, andiamo avanti”

Sì, andremo avanti sapendo che di sicuro sarai tra noi sulle nostre strade e nelle nostre storie, dacci un’occhiata e ogni tanto lascia cadere qualche goccia della tua bontà e della generosità che ci hai testimoniato sempre.

GRAZIE RIZ !

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